Albergo Al Forte

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Tel: (+39) 0342.929090
P.I. 00626980148

Dintorni

Natura

Sempre a due passi dall'Albergo al Forte, ma in direzione opposta al Forte Venini, potrete immergervi nel piccolo mondo del Paluaccio di Oga.
Una rarità d'altri tempi
Rarità perchè gli ambienti di torbiera sono quasi ormai completamente scomparsi dal nostro Paese e d'altri tempi perchè la torbiera conserva specie vegetazionali tipiche delle fasi fredde postglaciali. Quindi, il Paluaccio di Oga oltre che ad essere una perla turistica è anche molto importante dal punto di vista scientifico.Ma cos'è una torbiera?
Innanzitutto ci sono due fattori che determinano la nascita di una torbiera: la presenza di acqua stagnante e il basso contenuto di ossigeno. La concentrazione di acqua riduce il numero di batteri che decompongono i residui organici, mentre l'ossigeno rarefatto ed il clima freddo contribuiscono al rallentamento dei processi di decomposizione naturale cosi che la sostanza organica può accumularsi e dare origine alla torba (roccia sedimentaria organogena).
Il Paluaccio è una torbiera caratterizzata da cupole di sfagni e da un "plateau" perennemente intriso d’acqua. A differenza di molte torbiere dell’Europa settentrionale ancora attive e vive, il Paluaccio si trova in uno stadio di evoluzione estremamente avanzato e prossimo all’esaurimento. La sua condizione di maturità, raggiunta agli inizi del secolo scorso, e’ stata alterata a causa di interventi di drenaggio per la bonifica della zona. Ciò allo scopo di agevolare le operazioni di scavo per l’estrazione della torba, utilizzata come combustibile per l’alimentazione della Fornace di Bormio tra il 1920 e il 1930. I cumuli di sfagno si sono via via disseccati dando inizio ad un rapido processo di invecchiamento e disgregazione della torbiera.
Attualmente la morfologia a "schiena d’asino" della torbiera, dovuta ad una bombatura centrale tipica delle torbiere alte, fa del Paluaccio un’area di grande interesse naturalistico. La torbiera vera e propria è circondata da prati, pascoli e boschi di conifere, tra le quali domina il pino montano, il pino cembro, il pino silvestre ed il larice, otre che le betulle.
Un'altra curiosa presenza, che potrete trovare al Paluaccio di Oga, è la piccola Pinguicola, un tipo di pianta insettivora, molto rara, tipica delle zone paludose.
ORARI:
Il Paluaccio di Oga è sempre aperto, ad ingesso gratuito. E' attraversato da una passerella di legno, che permette di osservare flora e fauna da vicino, evitando così di affondare nell'aquitrino.

Estate

Il Monte Masucco e il Corno del S.Colombano
DIFFICOLTA' : poco impegnativa
TEMPO : 3-3.30 ore
DISLIVELLO : 525 metri
Prendendo il sentiero che sale dall'Albergo, si diparte una bella strada sterrata, di origine militare. L'abete predominante nella parte bassa, man mano che si sale di quota lascia il posto al larice ed al pino cembro. Verso i 2000m si giunge in località Sposina, con alcune baite ristrutturate e una fontanella. Continuando per altri 200m di dislevello, si arriva all'alpeggio del Masucco(2375). Per i più temerari c'è anche la possibilità di salire fino al corno del M.S.Colombano (3022m).

La strada dei Cavalli DIFFICOLTA': poco impegnativa
TEMPO : 1.30-2 ore
DISLIVELLO : 238m
Dalla vecchia partenza della seggiovia di Oga (1500m), si stacca una strada che conduce verso i 1730m in località La Mandria, superato un ponticello si risale un breve tratto un pò ripido e poi si continua per un bel percorso nel bosco, al limite di prati e pascoli. E' chiamata la strada dei cavalli.

Da Oga a Calosio DIFFICOLTA' : facile
TEMPO : 0.30-1 ora
DISLIVELLO : 30 m
Dalla piazzetta della fontana ad Oga, si prende la strada a Sud (la traversa della strada che scende a Bormio). Questa passeggiata è molto facile anche per il modestissimo dislivello da effettuare. Una volta superata Calosio, piccolissima frazione di Oga con solo alcune stalle e case per l'estate, la stradina diventa un sentiero che si inoltra nel bosco. Da qui la vista su Bormio è unica.
Il 7 settembre "su per Calosc" viene organizzata una camminata non competitiva da Cepina a Calosio.

Inverno

Le piste a portata di guanto...
L'Albergo al Forte si trova in una splendida posizione non solo d'estate, ma anche e soprattutto d'inverno. Se prenoterete le settimane o i week-end bianchi all'Albergo al Forte, non ci sarà bisogno di prendere l'auto, il pulmann o il taxi per andare a sciare, basterà mettersi gli scarponi e uscire dalla porta.La Sky-area S.Colombano comprende le piste che si estendono su entrambi i versanti della montagna. Uno è il nostro versante, che da Le Motte (1430m), frazione vicino Oga, vi consentirà di arrivare fino a quota 2550m del Dosso di Le Pone; l'altro versante scende fino al paese di Isolaccia, sulla strada per Livigno. Sciare a San.Colombano è indicato soprattutto a chi è alle prime armi e ai bambini. Le nostre piste sono valutate tutte tra medie e facili difficoltà. Le piste, soprattutto nei periodi di massima affluenza turistica, sono apprezzate da chi ama sciare in tranquillità, lontano dalle folle e dalle code della vicina e rinomata sky-area di Bormio; ma anche dagli amanti dello sci alpinismo, data la bellezza dei percorsi tra i boschi e le imperdibili viste sulla valle sottostante.
Per ulteriore informazione sui prezzi degli skipass per la prossima stagione invernale linkatevi al sito
www.bormioski.it

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